Torno

visit lake como
Torno è un antico borgo che si affaccia sulla sponda orientale del ramo di Como, lungo la strada provinciale Como-Bellagio.
Si trova ai piedi del Monte Piatto e proprio di fronte a Moltrasio.
In età medioevale questo paese era anche più importante di Como, grazie alla produzione dei "panni di lana". Oggi Torno si gode la sua vocazione turistica: è ra i borghi più caratteristici del Lago di Como, composto da piccole e semplici case, ristoranti e caffè.
Sulla piazzetta antistante il piccolo porto si affaccia la parrocchia di Santa Tecla. Edificio romanico affiancato da un elegante campanile e decorato da un bel portale in marmo con un imponente rosone centrale gotico.
Torno è' anche l'ideale punto di partenza per piacevoli escursioni sui monti circostanti.
La bellezza di torno si estende tra la riva e il borgo e si completa con la suggestione delle località di Rasina,Piazzega e Monte Piatto

Torno è bandiera arancione TCI

La località si distingue per il valore sia del contesto naturalistico (lago di Como) sia degli attrattori storico-culturali che, nel centro storico, sono facilmente visitabili a piedi grazie alla presenza di aree pedonali e zone a traffico limitato. Molto efficiente è lasegnaletica turistica indicante le strutture ricettive e ristorative e, in un'atmosfera tipica, speciale è anche l'accoglienza che operatori e residenti offrono ai visitatori.

Da vedere a Torno

Alla scoperta dei massi erratici preistorici

Una suggestiva mulattiera parte da Torno per salire fra campi terrazzati  e vecchi cascinali.
Dopo aver superato la Porta Travaina, un arco in pietra origine romana, la mulattiera si immerge in una lussureggiante valletta.
Si arriva ad un ponte in pietra che supera il torrente della Valle: le ripide pareti rocciose disegnano scenari che piacevano agli artisti romantici, come Caspar David Friedrich, che disegnò meravigliosamente questi luoghi sulle sue tele.
Dopo il ponte un bivio: a sinistra potete ammirare alcuni avelli ricavati da grandi massi erratici, scavati e trasformati già in epoca preistorica come sepoltura: sono l'Avello del Maas, l'Avello di Rasina, l'Avello delle Piazze, l'Avello Negrenza, l'Avello delle Cascine di Negrenza. Sono massi isolati di grandi dimensioni, portati qui dai ghiacciai valtellinesi e depositati qui con il successivo scioglimento dei ghiacci. Continuando sul sentiero si arriva nel borgo di Montepiatto, dove incontrerete la chiesetta dedicata a Santa Elisabetta, con annesso convento che risale al XVI secolo.
A poche decine di metri si può ammirare il grande masso erratico chiamato Pietra Pendula. pietra-pendula torno
E’ un enorme fungo in bilico precario su di un altro sasso calcareo di dimensioni decisamente inferiori. Pare che questa pietra abbia una gemella sul massiccio del Fichtelgebirge in Germania.
Suggestiva è anche la passeggiata lungo l'antica Strada Regia, che collega Como a Bellagio in un tracciato lungo circa 32 chilometri, quasi interamente pedonale.
La strada passa proprio dalla Pietra Pendula.
Un altro masso erratico che si incontra sul sentiero è la Roccia di San Carlo Borromeo. Qui una leggenda narra che il Santo spiccò qui in volo con alcune monache del convento, per poi ricomparire al Sacro Monte di Varese presso la casa madre delle suore.
Un'altra leggenda vede San Carlo talmente assetato che, appoggiando una mano sulla parete rocciosa, provoca una fenditura dalla quale zampillò acqua fresca.
Parrocchia di Santa Tecla
Non mancate una visita alla caratteristica piazzetta del piccolo porto. Un'elegante chiesa romana, affacciata direttamente sul lago,  vi regalerà preziosi affreschi risalenti al '400 e il '500.
Parco di Villa Zita con le sue fontane, cappellette e punti panoramici che offrono scorci di abitato, di lago e monti. 

Approfondimenti e curiosità