Il Lago di Como

Semplicemente, il lago più bello del mondo.

Eletto dal prestigioso Huffington Post come il più bello e suggestivo del Mondo. La classifica è stata redatta in base alle esperienze e alle emozioni suscitate nei visitatori di tutto il mondo, alla pulizia delle acque e alla qualità dei luoghi di soggiorno.

Di origine glaciale e simile ad un fiordo, è circondato da alte montagne che movimentano il paesaggio con insenature, terrazzi rocciosi e sponde ripide che cadono a picco sulle sue acque. Viaggiatori di ogni tempo sono rimasti incantati dai suoi paesaggi, scrittori quali Plinio, Giovio, Manzoni, Stendhal, hanno lasciato pagine indimenticabili ispirate alla sua bellezza. Terra di confine, di conquista e di grandi passioni.

Crocevia fondamentale per le comunicazioni e per i commerci fin dall'epoca romana. Nel 59 A.C. Giulio Cesare capì presto che la via lacustre consentiva una rapida ascesa verso le terre del nord e il lago divenne, con il passare del tempo, una vera e propria autostrada d’acqua verso le lande germaniche.

Giulio Cesare decise di rifondare la gallica Comum in Novum Comum e di insediarvi una cospicua colonia greca.
Alla caduta dell’impero subentrarono per alcuni decenni i bizantini e poi Longobardi, fino ad arrivare ai Francesi contro gli Spagnoli e gli imperiali, gli Svizzeri e i Grigioni.
Si lottava per il controllo dell’intero Lario, che era parte di un ducato di Milano ormai debole e alla mercé degli stranieri.

Per secoli sulle acque del Lario furono combattute vere e proprie battaglie navali, anche fratricide, come il tragico assedio dell'Isola Comacina alleata con Milano e rasa al suolo dalle armate comasche nel 1169.
Non mancarono pirati, mercenari e scaltri avventurieri come il Gian Giacomo Medici, detto il Medeghino, che fece della rocca di Musso la capitale di uno stato banditesco.

E poi arriva l'800, la seta comasca era sempre più ricercata. I primi uomini d'affari inglesi scoprono le meraviglie del nostro Lago e da lì a poco il Lario divenne meta preferita dell'aristocrazia europea.

Seguono le guerre, la miseria, il contrabbando sembrava essere l'unica soluzione ad una vita di stenti e priva di certezze, ma la rinascita non tarda ad arrivare.
Con il boom economico degli anni 50 l'esperienza nautica, il genio italiano e il nostro meraviglioso design portano i cantieri Lariani a primeggiare al mondo. Oltre all'incredibile eleganza, possono vantare motori potentissimi e in pochi anni, i bolidi dei nostri cantieri, conquistano tutti i record mondiali.

Una terra incredibile, capace di offrire panorami unici al mondo e scorci di un romanticismo oramai dimenticato; oltre a una cucina deliziosa, vette innevate e sorgenti termali.

Vi Aspettiamo.