Colico

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Il territorio di Colico propone una natura ambientale unica con una tipologia così diversificata da offrire notevoli spunti per attività ed escursioni.
Da un lato abbiamo l’imponenza del Legnone, ben 2610 metri s.l.m, dall’altro troviamo il lago e una vastissima area pianeggiante, un tempo paludosa, che ospita oggi molte infrastrutture, servizi e soluzioni per turisti.
Segno distintivo di Colico, che trovano spazio anche nello stemma comunale, sono i quattro colli: i tre Montecchi e la penisola di Olgiasca.
Proprio sul Montecchio Nord troviamo i primi insediamenti neolitici. Qui Veniva estratto il rame da popolazioni di derivazione ligure e celtica.
In epoca romana Colico assunse un ruolo strategico, essendo il lago la più importante via di comunicazione tra la pianura padana e i paesi d’oltralpe. Il nome Colego compare per la prima volta in un documento del 931, mentre nel 1200 abbiamo documentazione di Colico come libero comune.
Nel XVI secolo l’alto lago diventa terra di conquista fra le superpotenze dell’epoca, Grigioni, Francia e Spagna.
In questa era di decadenza economica, fra le paludi del pian di Spagna si diffonde la malaria.
Solo nel XVIII secolo, con il governo ‘illuminato’ di Maria Teresa d’Austria, la comunità di Colico comincia a riprendersi e si avvia verso un rapido sviluppo.
Nel secolo successivo prendono sempre più piede le piantagioni di gelsi, per allevare i bachi da seta sempre più richiesti dall’industria della seta in piena espansione.
La costruzione del porto, nel 1818, consacra Colico città strategica. Tutte le merci dirette a Nord passeranno di qui con i primi battelli a vapore.


Approfondimenti e curiosità

02/02/2018

Il Sentiero del Viandante, un meraviglioso percorso secolare sulla sponda orientale del Lago di Como. Per veri amanti del trekking, della storia e della natura.