Brienno

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Un piccolo borgo antico, per chi cerca tranquillità, romanticismo, arte e storia.
Brienno è adagiato sulla sponda occidentale del lago e dista circa 17 km da Como.
Caratteristico il nucleo del centro storico: tessuto compatto, abitazioni costruite in pietra locale con fondamenta che affiorano dalle acque lariane.

Sviluppato prevalentemente su linea verticale, con suolo roccioso e con forte pendenza, Brienno è arroccato sulle pendici delle retrostanti montagne (Briante e San Bernardo) dove dimora parte della comunità montana del Lario Intelvese.
Ha saputo mantenere nei secoli la sua struttura, tanto da farlo considerare una vera e propria perla medioevale.

Passeggiare tra i suoi vicoli angusti, tra le sue strette scalinate (chiamate anche "carrugi”), tra portici e sottopassi e visitare la sua vecchia filanda vi darà la sensazione di essere capitati in un altra altra epoca.

La Storia di Brienno

Non ci sono certezze, anche se alcuni ritrovamenti fanno supporre che le sue origini siano di epoca celtica.
Sul nome ci sono diverse ipotesi: “Brig”, (monte), “Brennan o Bran” (Dio celta della guerra) e “Brenno“ (condottiero, capo, vertice), “Blein” (porto), tutte parole celtiche.
Le prime fonti scritte risalgono al X secolo, mentre i primi documenti facenti riferimento a Brienno come comune risalgono al XII secolo.

Colonia romana prima, durante il medio evo, insieme ad altri comuni lariani, si alleo’ con l’imperatore Federico Barbarossa nella guerra dei 10 anni contro Milano.
Successivamente fù feudo del vescovo di Como, per passare nel ‘400 sotto il controllo di Lucrezia Crivelli.
Nel 1647 diventa feudo della famiglia Gallio, sotto la dominazione spagnola.
In epoca moderna si rileva che tra il 1927 venne accorpato con il comune di Laglio per poi tornare comune autonomo nell'immediato dopoguerra.

Una triste nota della storia moderna di Brienno è rappresentata dalla frana del luglio 2011. Le notevoli piogge e i conseguenti smottamenti, hanno recato notevoli danni, ancora oggi visibili su alcuni edifici e strade.

Da vedere a Brienno

Chiesa di San Vittore
Conosciuta anche come chiesa di Sant’Anna è uno degli edifici sacri più datati del bacino del Lario.
Il campanile è in stile romanico e perfettamente conservato, risalente all’XI secolo e vero motivo d’interesse storico e artistico della chiesa.

La Madonna del Ronco
Eretta su di una sporgenza rocciosa detta “Puncett”, offre una vista meravigliosa.
Sotto il piazzale di quest’ultima si trova una galleria fortificata della prima guerra mondiale. Era parte della linea di protezione e fortificazione conosciuta come “Linea Cadorna”.
In caso di invasioni nemiche, far saltare la galleria del Puncett voleva dire interrompere la via Regina (oggi SS340) e proteggere Milano.

Chiesa di S. Nazaro e Celso
Chiesa parrocchiale di Brienno, costruita a strapiombo sul lago.
L’edificio, ad esclusione del campanile, è in puro stile barocco. All’interno si possono ammirare alcuni dipinti del ‘600 di Gian Paolo Recchi, due bellissime vetrate del XVI secolo ed una pala d’altare, realizzata da Andrea de’ Passeri sempre del ‘500.

Monumento ai Caduti
Statua in bronzo raffigurante un soldato alpino con una pietra nella mano, a memoria di una battaglia della guerra in Libia. Numerosi uomini, provenienti da Brienno e dai vicini borghi, erano arruolati nel reggimento Morbegno: accerchiato e senza munizioni utilizzo’ pietre e sassi per contrastare il nemico.

Trekking Giardino Botanico
Un fantastico giro di circa 3 ore immersi nella natura, percorribile in tutte le stagioni dell’anno.
Si parte dalla piazza comunale e camminando lungo un’antica mulattiera che conduce ai piedi di una scalinata (Scala Santa) si giunge alla sorgente Torbole e attraversando un bosco di antichi faggi si arriva al Pra’ di Cirt.
Il punto più alto del percorso, a 1165 slm, il Pian d’Erba, lo si incontra proseguendo in direzione nord. Da qui si aprono scorci impagabili sul lago di Como.
Si continua su di una mulattiera che conduce verso agli abitati di Ca’ Rosa e Posa, lasciati i quali, si prende una strada che porta a Schignano.


Approfondimenti e curiosità