Argegno

Attrazioni in zona

Il Paese

Argegno si trova sulla sponda occidentale del ramo comasco, a circa metà strada tra Como e Menaggio.
Porta d'ingresso alla Valle d'Intelvi, congiunzione fra il lago di Como e il lago di Lugano.
Argegno ha una parte antica molto ben conservata, tagliata dal torrente Telo. Qui le ripide stradine risalgono il pendio della montagna, dove si adagiano le antiche dimore dei pescatori.
La parte moderna si distende lungo il lago e si affaccia sulla meravigliosa piazzetta ricca di ristoranti, bar, negozi, hotel, e gelaterie.
Imperdibile anche il ponte romanico a sesto acuto, importantissima struttura della vecchia strada Regina.
Ad Argegno si trova la stazione della funicolare più ripida d'Italia, che porta a Pigra (881 slm) e al suo magnifico belvedere sul lago.

Cenni storici

L'origine del borgo è romana, lo testimoniano i ritrovamenti di alcune lapidi le cui iscrizioni fanno riferimento al console Max Publius Caesius Archigenes, da cui sembra derivarne il nome.
Durante l'impero romano fu un centro fortificato con l'importante compito di difendere l'intera area dalle invasioni barbariche.
Con il Medioevo fu eretto un primo castello, nel 1270, roccaforte dei guelfi Vittani, protagonisti delle aspre battaglie contro i ghibellini Rusca.
Connesso con i forti di Sala Comacina, Lezzeno e Nesso, contribuiva ad un'importante linea di difesa e un secondo castello venne eretto nel centro del paese.
Nel 1335, al pari di tutta la regione comasca, fu annesso ai possedimenti dei Visconti, signori di Milano.
Agli inizi del XV secolo divenne feudo dei Rusconi e poi dominata dagli spagnoli, prima di diventare feudo dei Gallo.
Salendo verso San Fedele Intelvi si incontra la chiesa di San Sisinio.
Di origine romanica, deturpata nel 600 e ristrutturata nel 700, riveste un importante ruolo storico. Divenne sede del comitato rivoluzionario, durante l'insurrezione della Valle d'Intelvi, contro gli austriaci nel 1848.
Nel 1929 viene consacrata a parrocchia la chiesa della SS Trinità, la cui costruzione, risale agli inizi del XX secolo.

Cosa visitare ad Argegno

Chiesa della SS Trinità

Chiesa in stile neo romanico con facciata a capanna, risalente agli inizi del XX secolo e consacrata parrocchia nel 1929. Viene abbellita da un rosone a vetri raffigurante i Santi, un protiro, un abside tonda e un campanile. Sostituisce la vecchia cattedrale demolita per far posto alla pizza centrale del paese.

Santuario di Sant’Anna

Sulla Provinciale 15, a soli 3 Km dal centro, trovate Il Santuario di Sant’Anna, dedicato pero’, alla Madonna di Gelpio.
Edificio settecentesco, al cui interno si ammirano stucchi e affreschi del XVIII secolo.
La leggenda vuole che un voto espresso dalla popolazione in tempo di peste, ha dato il via alla costruzione della chiesa. La cappella già esistente fu sostituita e i lavori di realizzazione terminati prima del 1600.

Vicolo dei Mulini

Da non perdere una passeggiata nel vicolo Mulini per ammirare la “Roggia Molinara”. Ingegnoso sistema di canalizzazione delle acque del Telo, realizzato verso il 1600, per fornire energia idraulica ai 4 mulini, adibiti alla macinazione del frumento, del granoturco e delle castagne provenienti dai boschi della Valle d’Intelvi.

Il Borgo Antico

Passeggiare senza fretta nel borgo Medioevale, tra ripide e strette stradine che risalgono il pendio della montagna, ne vale veramente la pena. Il Borgo è diviso in due parti dal torrente Telo che discende dalla soprastante Valle d’Intelvi. Da ammirare anche il ponte romanico a sesto acuto, importantissima struttura della vecchia strada Regina: antica via di comunicazione, oggi divertente percorso di Trekking.


Approfondimenti e curiosità