Il Museo delle Radio Vecchie

A Bellano  può capitare, per sbaglio, di girare in una piccola via nascosta e inciampare in un piccolo gioiellino inaspettato.
E' la Ca di Radio Vecc. In dialetto "La casa delle radio vecchie".
E’ un piccolo museo gestito con infinita passione signor GianPaolo e dalla moglie Rina. Da oltre 50 anni la coppia raccoglie, restaura e conserva pezzi unici e originali e può anche capitare di sentirli in funzione.
L’emozione della voce di una radio degli anni 30, dal suono caldo e vellutato, è davvero unica!
Non c’è alcun biglietto, è come entrare in casa loro.
Sarete accolti e vi racconteranno aneddoti e curiosità. E sarete liberi alla fine di lasciare un'offerta.
Uno dei pezzi più antichi è una Marconi Fono del 1923, ma ogni radio sembra davvero è un piccolo capolavoro: molte erano lavorate a mano, ogni piccolo particolare, gli inserti, le manopole erano e sono ancora tutti da ammirare!
Affascinanti anche le radio rurali utilizzate nel periodo fascista per permettere ai ragazzi di ascoltare le notizie oppure, un littoriale, esempio molto raro di radio che il Duce faceva recapitare agli orfani di guerra.
Curioso il confronto fra le radio europee e quelle americane: queste ultime avevano inizialmente radio e speaker separati mentre nelle radio europee l’altoparlante era interno.
Anche i modelli americani erano finemente lavorati, gli esterni in legno erano fatti da artigiani che intarsiavano e facevano tutto a mano, nulla era stampato.
Per gli amanti dei brand, negli anni ’60 venivano prodotte radio raffiguranti la Coca Cola, la bottiglia dei Cynar o la schiuma da barba della Gyllette!
eliziosa è l’autoradio montata sulla Vespetta in “Vacanze Romane”.
Prima di concludere ci sono alcune chicche, il diodo di Fleming, la pila di Volta, una radio a galena costruita nel campo di concentramento di Mauthausen, alcuni microfoni televisivi e il primo generatore di corrente dell’800.


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